31/07/2017
    CnCn News 2.0

    Gazzetta Ufficiale

    MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE

    DECRETO 7 luglio 2017 - Designazione di 3 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica alpina insistenti nel territorio della Provincia autonoma di Trento.

    Pubblicato nella GU n. 174 del 27.7.2017.

    Europa

    DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2017/1397 DELLA COMMISSIONE del 27 luglio 2017che modifica l'allegato della decisione di esecuzione (UE) 2017/247 relativa a misure di protezione contro i focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità in alcuni Stati membri.

    Pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L197 del 28.7.2017.

    Governo

    Ministero dell’ambiente: Siccità: Osservatorio Appennino Centrale, nel Lazio in corso confronto per soluzioni.

    Mercoledì 26 luglio - Presso la sede dell’Autorità di distretto dell’Appennino centrale, si è svolta la quarta riunione straordinaria dell’Osservatorio permanente sugli usi idrici. Presenti, oltre al Ministero dell’Ambiente, quello delle Infrastrutture e Trasporti, le Autorità, tutte le regioni del Distretto, il Dipartimento della protezione civile, gli Enti d’ambito del servizio idrico integrato delle zone interessate dalle situazioni di scarsità idrica, i gestori, ANBI e ELETTRICITA' FUTURA.
    Dopo l’iniziale condivisione di uno studio condotto da IRSA-CNR, sulle condizioni climatiche ed idrologiche, ad integrazione di quello presentato nel corso della scorsa riunione, con i dati provenienti anche da altre sorgenti all’interno del distretto idrografico, che continua ad attestare una ciclicità dei fenomeni siccitosi di circa 5 anni, le Regioni del Distretto hanno illustrato la situazione di severità idrica in atto sul proprio territorio. Il quadro di severità idrologica è confermato elevato, sulla base dell’aggiornamento dei dati al 24 luglio 2017.
    È confermato il livello di severità idrica elevata per le Regioni Lazio, Umbria e Marche, limitatamente all’ATO n. 1 di Pesaro Urbino e Toscana, relativamente alle aree che le singole regioni hanno dettagliato nei rispettivi rapporti.

    Per quel che riguarda la regione Lazio, con riferimento alla crisi idrica dell’ATO 2 Lazio Centrale, la Regione Lazio ha confermato che è in corso un confronto con il Comune di Roma ed il gestore ACEA ATO 2 SpA, si stanno verificando tutte le possibili soluzioni al fine di trovare un punto di equilibrio tale da assicurare un accettabile livello di servizio per i cittadini, mitigando quanto più possibile i disagi, anche a tutela degli aspetti igienico-sanitari ed ambientali.

    Sotto esame dell’Osservatorio anche la situazione della Provincia di Latina e di Frosinone, per le quali i rispettivi Enti d’Ambito Territoriale Ottimale hanno segnalato una crescente situazione di preoccupazione che sta interessando la disponibilità delle risorse idriche ad uso potabile, anche qui a causa della drastica riduzione della portata in alcune delle principali fonti di approvvigionamento.
    Per quel che riguarda la regione Umbria, l’area maggiormente sofferente è ancora quella del bacino del lago Trasimeno. Le ultime misurazioni attestavano un valore di -60 cm rispetto allo zero idrometrico.
    Per quel che riguarda la regione Marche, come anticipato, il territorio particolarmente interessato dalla crisi idrica è quello dell’ATO 1 Pesaro Urbino, le cui fonti di approvvigionamento sono di natura essenzialmente superficiale. Sono segnalati peggioramenti della situazione anche sulla parte meridionale della regione.
    Già calendarizzata la prossima riunione per il 4 agosto alle ore 10. Anche in questa occasione, le regioni del distretto dell’Appennino centrale, dovranno anticipare un’approfondita relazione dell’evoluzione della situazione idrica e fornire un rapporto sull’efficacia delle azioni emesse in campo.

    Regioni

    Regione Abruzzo: Individuati uffici regionali per ritiro tesserini venatori.

    Pescara, venerdì 28 luglio - Sono disponibili, nelle strutture regionali, i tesserini per la prossima stagione venatoria. Per il rilascio, gli uffici verificheranno il possesso del porto di fucile per uso caccia e la validità temporale dei versamenti della tassa governativa, tassa regionale e polizza assicurativa. La validità temporale della tassa governativa e regionale è di un anno, prendendo a riferimento la data di rilascio della licenza di porto d’armi. La validità temporale dell’assicurazione è un anno solare dalla sottoscrizione della polizza. In occasione del ritiro del tesserino verrà chiesto al cacciatore di compilare una scheda anagrafica. "Per ridurre i tempi di attesa allo sportello - informa il Dipartimento dello Sviluppo rurale e della Pesca della Regione Abruzzo - si consiglia ai cacciatori di recarsi agli uffici avendo già verificato che la documentazione indicata sia in regola con quanto sopra riportato, muniti della scheda del cacciatore già compilata". Per i cacciatori dell'ATC Pescara potranno ritirare il proprio tesserino di caccia per la stagione venatoria 2017-2018, presso la sede di Pescara della Regione Abruzzo, in Via Catullo 32, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00 e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15:30 alle 17:00. Nella Provincia di Teramo, in base al Comune di residenza, saranno a disposizione degli utenti i seguenti sportelli regionali: a Nereto, in via Roma 111, con il seguente orario di apertura: il martedì e il giovedì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30, per i residenti nei seguenti Comuni: Alba Adriatica, Ancarano, Civitella del Tronto, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Martinsicuro, Nereto, Sant'Egidio, Sant'Omero, Torano Nuovo e Tortoreto; ad Atri, Piazza Duchi d’Acquaviva, con il seguente orario di apertura: il martedì e il giovedì dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30 per i residenti nei seguenti Comuni: Arsita, Atri, Bisenti, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Montefino, Notaresco, Pineto, Roseto degli Abruzzi e Silvi; a Teramo, in Via Ponte San Giovanni, con il seguente orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 13:00, e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15:00 alle 17:30, per i residenti dei seguenti Comuni: Basciano, Bellante, Campli, Canzano, Castel Castagna, Castellalto, Castelli, Colledara, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Giulianova, Isola del Gran Sasso, Montorio al Vomano, Morro d'Oro, Mosciano Sant'Angelo, Penna Sant'Andrea, Pietracamela, Rocca Santa Maria, Teramo, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana. I cacciatori dell’ATC Avezzano e dell’ATC Roveto Carseolano potranno ritirare il proprio tesserino presso la sede della Regione Abruzzo, piazza Torlonia, Avezzano (Palazzo ex Arssa), con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15:00 alle 17:30. I cacciatori dell’ATC Sulmona e dell’ATC Subequano potranno ritirare il proprio tesserino presso la sede della Regione Abruzzo, Via Gaetano Salvemini, 37, Sulmona, con il seguente orario: martedì e giovedì dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 17:00. I cacciatori dell’ATC L’Aquila e dell’ATC Barisciano potranno ritirare il proprio tesserino presso la sede della Regione Abruzzo, Via Salaria Antica Est Palazzina B, L’Aquila, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 13:00 e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15:00 alle 17:30. I cacciatori della provincia di Chieti, che sulla base del Comune di residenza potranno rivolgersi alle seguenti sedi della Regione Abruzzo per la consegna dei tesserini di caccia stagione venatoria 2017-2018: ufficio sito presso ex Uta via G. Rosato, a Lanciano, per i cacciatori residenti nei seguenti Comuni: Altino, Archi, Arielli, Atessa, Bomba, Borrello, Canosa Sannita, Casoli, Crecchio, Castelfrentano, Civitaluparella, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Colledimezzo, Fallo, Fara San Martino, Fossacesia, Frisa, Gamberale, Gessopalena, Lama dei Peligni, Lanciano, Lettopalena, Montazzoli, Montebello Sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Mozzagrogna, Orsogna, Ortona, Paglieta, Palena, Palombaro, Pennadomo, Perano, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Poggiofiorito, Quadri, Rocca San Giovanni, Roccascalegna, Roio Del Sangro, Rosello, Santa Maria Imbaro, San Vito Chietino, Sant’Eusanio Del Sangro, Taranta Peligna, Tollo, Torino Di Sangro, Tornareccio, Torricella Peligna, Treglio, Villa Santa Maria, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00; ufficio sito in Via Asinio Erio, a Chieti, per i cacciatori residenti nei seguenti Comuni: Ari, Bucchianico, Casacanditella, Calincontrada, Chieti, Fara Filiorum Petri, Filetto, Francavilla Al Mare, Guardiagrele, Giuliano Teatino, Miglianico, Pennapiedimonte, Pretoro, Rapino, Ripa Teatina, Roccamontepiano, San Giovanni Teatino, San Martino Sulla Marrucina, Torrevecchia Teatina, Vacri e Villamagna, con il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00; ufficio sito in Via Marco Polo, a Vasto, per i cacciatori residenti nei seguenti Comuni: Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Casalbordino, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza Sul Trigno, Cupello, Dogliola, Fraine, Fresagrandinaria, Furci, Gissi, Guilmi, Lentella, Liscia, Monteodorisio, Palmoli, Pollutri, Roccaspinalveti, San Buono, San Giovanni Lipioni, San Salvo, Scerni, Schiavi D’Abruzzo, Torrebruna, Tufillo, Vasto e Villalfonsina, con il seguente orario dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 13:00 e il martedì e il giovedì anche il pomeriggio dalle 15:00 alle 17:30.

     

    Regione Abruzzo: Comunicato stampa del Parco Nazionale d’Abruzzo relativo alla cucciolata di lupi ritrovata morta o scorso mese di giugno.

    Il 20 giugno un’intera cucciolata di lupo, tre maschi e due femmine, fu trovata senza vita dai Guardiaparco durante lo svolgimento del servizio di sorveglianza nel territorio di Opi.
    Dal solo esame esterno delle carcasse, da parte del veterinario del Parco, risultò difficile stabilire con certezza la causa di morte.

    Nei giorni successivi, la perlustrazione della zona, con il nucleo di cani antiveleno  del Reparto carabinieri del Parco, aveva escluso la presenza di esche, bocconi o altri animali morti per avvelenamento. Oggi con il referto, sia pur parziale, della necroscopia effettuata dall’Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise, che ha completato  gli accertamenti anatomopatologici e parzialmente quelli relativi alla ricerca di alcuni agenti patogeni e dei tossici, per i quali per avere un responso definitivo, è necessario aspettare ancora qualche settimana,  è possibile trarre delle conclusioni.
    I rilievi fatti sul posto e l’esame esterno delle carcasse il giorno del ritrovamento, alla luce dell’esame anatomo-patologico,  fanno emergere  un quadro di ciò che può essere successo quella notte.

    Più precisamente, a parere del servizio veterinario del Parco, è emerso che:

    tutti i  lupetti, 3 maschi e 2 femmine, erano perfettamente nutriti con latte materno e alcuni anche con carne portata dalla madre nei pressi della tana. Il peso si aggirava intorno ai 2 kg, compatibile con l’età dei soggetti di circa 25-30 giorni;

    l’epoca di morte è possibile collocarla, in base al rigormortis e alla presenza minima di larve, a non più di 10-12 ore dal rinvenimento (quindi tra mezzanotte e le due);

    esternamente su 4 carcasse sono state rilevate minuscole ferite da morso intra-vitamper la presenza di un lieve sanguinamento esterno, localizzate sulla parte superiore e inferiore del collo e sul torace, e su due era apprezzabile la frattura non esposta delle ossa craniche a livello occipitale-cervicale;

    internamente su tutte le carcasse sono state riscontrate gravi lesioni da morso intra-vitam, denotate dalla presenza di vasti ematomi e profonde lacerazioni muscolari e degli organi interni, localizzate soprattutto sulla regione laringo-tracheale e occipitale-cervicale, spesso con coinvolgimento delle strutture ossee e toraciche, con frattura di varie costole e gravi lacerazioni polmonari, tutte lesioni incompatibili con la vita;

    in tutte le carcasse non sono state evidenziate lesioni apparenti riconducibili a malattie infettive o alla presenza di sostanze estranee;

    le ferite da morso riscontrate sui lupetti erano di forma ovale, del diametro sempre inferiore ai 0,5 cm e distanziate di circa 3 cm.

    Dal quadro descritto, praticamente sovrapponibile per tutti i lupetti, è verosimile supporre che siano stati aggrediti ed uccisi da un carnivoro di taglia medio-piccola, che per motivi sconosciuti è venuto a contatto con loro in un momento nel quale i cuccioli erano rimasti soli, senza la protezione della madre e del branco.
    “Il fatto di poter ulteriormente escludere una causa  delittuosa nella morte dei cuccioli di lupo– sostiene il Presidente del Parco – ci rassicura e tranquillizza sulla convivenza con il lupo nel nostro territorio. Sarà nostro impegno, nel caso emergessero altri utili elementi dalle indagini in corso, tenere informati i cittadini”.

     

    Regione Friuli Venezia-Giulia: Pubblicata la legge sulla caccia.

    Mercoledì 26 luglio –E’ stata pubblicata la normativa sull’attività venatoria (ex ddl 220) che entrerà in vigore domani (giovedì 27 luglio).

    (In allegato inviamo il Bollettino della regione)

     

    Regione Umbria: proroga al 31 ottobre dei Comitati di gestione degli Ambiti di caccia.

    Martedì 25 luglio - Asili nido, commercio, personale dell’Autorità regionale dei rifiuti e proroga degli Ambiti territoriali della caccia: sono questi i quattro settori interessati dal disegno di legge che la giunta regionale, su proposta della presidente Catiuscia Marini, ha approvato nel corso della seduta che si è svolta ieri pomeriggio, martedì 25 luglio. Il provvedimento sarà ora trasmesso all’Assemblea Legislativa che dovrebbe discuterlo ed approvarlo in occasione della seduta prevista per i primi giorni di agosto.

    Prorogata al 31 ottobre 2017 la scadenza degli attuali Comitati di Gestione degli Ambiti territoriali di caccia, “visto – ha sottolineato la presidente Marini – che tutta la normativa in materia è attualmente in fase di revisione e che comunque è necessario assicurare continuità di gestione in questo periodo preparatorio alla stagione venatoria che si avvierà a settembre”.

     

    Regione Toscana: la Regione accoglie esigenze dei territori, sì a nuova Legge.

    Martedì 25 luglio - Disco verde del Consiglio regionale della Toscana alla modifica delle leggi regionali in materia di gestione faunistico venatoria (3/1994) e di governo del territorio (65/2014). Modifiche ritenute “necessarie” per venire incontro a specifiche esigenze del territorio e che l’Assemblea toscana ha approvato a maggioranza, con 21 voti a favore, da parte dei gruppi di maggioranza e 12 voti contrari delle opposizioni.

    La nuova legge, come illustrato dal presidente della commissione Sviluppo economico e rurale Gianni Anselmi (Pd), punta a dare un più ampio supporto scientifico all’osservatorio per la fauna e l’attività venatoria, oltre a consentire la realizzazione di manufatti e introdurre sanzioni, fino alla sospensione del tesserino, per le infrazioni in materia di caccia alla beccaccia.

    Le modifiche alla legge 3/1994 riguardano, nello specifico, le attività dell’Osservatorio per la fauna e l’attività venatoria. Per consentire un “più ampio supporto scientifico” l’Osservatorio potrà avvalersi, oltre che del Centro Universitario di ricerca sulla selvaggina e sui miglioramenti ambientali (Cirsemaf), anche di altri soggetti.

    L’indice di densità venatoria viene corretto per eliminare il riferimento ai sottoambiti, ormai superato dal riordino degli Atc (Ambiti territoriali di caccia) introdotto con legge (84/2016). L’intervento normativo, inoltre, cambia la denominazione di alcuni Atc, anche per riutilizzare la tabellazione già esistente sul territorio e raggiungere così un risparmio della spesa. Sono comunque fatte salve le iscrizioni agli ambiti per la stagione venatoria in corso 2017-2018.

    Viene inoltre corretto un mero errore materiale per specificare che anche i cacciatori abilitati alla caccia al cinghiale in braccata e girata sono iscritti nell’apposito registro regionale.

    In tema di manufatti per attività venatorie, è consentita la loro realizzazione, nell’esercizio delle attività, purché nel rispetto della legge 65/2014.

    In materia di concessione della qualifica di guardia venatoria volontaria, la legge si conforma alla normativa statale vigente e per rispettare la legge regionale 1/2009 (articolo 7), è previsto che l’esame sia svolto davanti ad una commissione nominata dal direttore della competente direzione della Giunta regionale anziché dal presidente dell’Esecutivo.

    In tema di sanzioni amministrative, il testo ne introduce una specifica per le infrazioni in materia di caccia alla beccaccia. In particolare, si prevede una sanzione per ogni capo abbattuto al di fuori dei periodi, degli orari e delle modalità espressamente indicate nel calendario venatorio e nel regolamento regionale. In materia di sanzioni principali non pecuniarie, e sempre per la caccia alla beccaccia, chi commette infrazioni è sanzionato con la sospensione di un anno del tesserino venatorio.

    Per quanto riguarda le modifiche alla legge 65/2014 (Norme per il governo del territorio), la legge interviene sull’articolo 78 e prevede che i manufatti possano essere realizzati, oltre che per l’attività agricolo amatoriale e per il ricovero di animali domestici, anche per esigenze venatorie, pur rinviando al regolamento di attuazione della legge 3/1994 la definizione nel dettaglio delle specifiche esigenze. Vengono inoltre indicate in modo più specifico le finalità che gli strumenti di pianificazione devono perseguire in relazione alle diverse tipologie di manufatti.

    In sede di dibattito la consigliera Irene Galletti (M5s) ha parlato di un passaggio legislativo che “non interessa il territorio, ma è solo a vantaggio di una categoria, un ennesimo favore insomma” e una “censura alla Corte costituzionale per la terza volta in due anni. Ce lo potevamo risparmiare”, ha concluso.

    Il presidente di Sì-Toscana a sinistra Tommaso Fattori, ha parlato di “regali al mondo venatorio”. Illustrando brevemente gli emendamenti presentati, che l’Aula ha poi rigettato a maggioranza, Fattori ha spiegato come questi siano stati pensati per “rendere il disegno di legge costituzionalmente legittimo”.

    A chiudere il dibattito, l’assessore Marco Remaschi: “Questa è la terza legge e nessuna delle due precedenti è stata impugnata. È una normativa concorrente di non facile soluzione, ma il nostro obiettivo è quello di non invadere le competenze nazionali”. Ringraziando il lavoro degli uffici e della commissione, Remaschi ha annunciato l’imminente approvazione del regolamento. “Sarà unico a livello regionale, rispetto ai 91 che disciplinavano l’attività venatoria in Toscana”.

    Il Consiglio regionale ha approvato, a maggioranza, anche l’ordine del giorno collegato, primo firmatario il presidente della commissione Ambiente Stefano Baccelli, per impegnare la Giunta a “modificare il regolamento perché possano far parte delle commissioni in cui si articolano i lavori degli Atc anche soggetti esterni ai comitati di gestione”. L’ordine del giorno chiede inoltre che gli Ambiti territoriali di caccia siano “sollecitati perché nei loro statuti e regolamenti di funzionamento si contempli la costituzione di commissioni di lavoro con valenza consultiva, coinvolgendo anche persone esterne al comitato e garantendo così un più ampio coinvolgimento di territori e competenze”.

     

    ASSOCIAZIONI

    CIC (Consiglio Internazionale della Caccia e della Salvaguardia della Fauna): Un importante video sulla caccia.

    Fortemente voluta dalla Delegazione italiana del CIC, con il coordinamento dalla Sede centrale di Budapest, è finalmente disponibile la versione online in italiano del filmato animato promosso dai cacciatori tedeschi sulla caccia al link https://youtu.be/lVGMQhrOVw4. Se ne consiglia vivamente la visione e la diffusione stante la sua importanza nella spiegazione molto chiara e semplice dell’attività venatoria, della sua utilità, dei suoi insegnamenti e di tutto ciò che concerne il mondo della caccia ed i settori ad essa collegati.

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