05/05/2017
    CnCn News 2.0

    Agenzie e Autorità

    Agenzia delle dogane: Sequestrato rapace imbalsamato nel porto di Bari.

    Roma giovedì 27 aprile - Il comunicato stampa

    Regioni

    Regione Lombardia: La regione chiede parere all’Ispra per deroghe.

    Milano, giovedì 20 aprile - Nella seduta di giunta di domani, sara' presentata una comunicazione dell'assessore all'Agricoltura Gianni Fava relativa all'esercizio delle deroghe previste dall'articolo 9 della direttiva 2009/147/Ce, nota anche come 'Direttiva uccelli'. Sara' comunicata alla Giunta l'intenzione di Regione Lombardia di attivare la procedura di deroga, di cui all'articolo 9 della direttiva e ai sensi dell'articolo 19 bis della legge 157/92, per autorizzare il prelievo venatorio delle specie storno, fringuello e peppola, nonche' la cattura di esemplari delle specie tordo bottaccio, tordo sassello, cesena e merlo da utilizzare come richiami vivi.

    L'attivazione della procedura fa seguito anche alle comunicazioni pervenute dal ministro dell'Ambiente che nel corso del 2016 ha confermato alle Regioni la possibilita' dell'attivazione del meccanismo delle deroghe pur nel rispetto di tutte le condizioni previste dalla Direttiva Uccelli. "A seguito delle comunicazioni del ministro - ha spiegato l'assessore Fava - lo scorso anno avevo proposto la costituzione di un apposito tavolo tecnico di lavoro, con la partecipazione delle regioni interessate, dei ministeri competenti e di Ispra, tavolo che e' stato insediato e si e'gia' riunito due volte, ancorche' non abbia a oggi contribuito a definire modalita' gestionali condivise. Nel frattempo, noi intendiamo comunque procedere e sottoporre a Ispra le nostre proposte".

     

    Regione Sardegna: Parchi e aree marine protette, dieci milioni in arrivo.

    Venerdì 29 aprile - Arrivano le risorse per i parchi e le aree marine protette della Sardegna. Nei giorni scorsi sono stati ripartiti 10,5 milioni di euro per Porto Conte, Molentargius, Tepilora, GutturuMannu e le aree marine del Sinis, Tavolara, Capo Carbonara, Capo Caccia, Asinara.
    Le risorse, che provengono dal POR FESR 2014-2020, sono ripartite secondo linee di intervento: 2,3 milioni di euro sono destinati a Tepilora e 850mila euro al Sinis Mal di Ventre per la “valorizzazione delle Aree sperimentali di rilevanza strategica” (linea 1); per la linea 2 (fruizione turistica sostenibile delle aree protette regionali) vengono assegnati 850mila euro a Capo Caccia, 900mila a Capo Carbonara, 950mila all’isola dell’Asinara, un milione al parco di Porto Conte, 1,5 milioni a Molentargius, 1,9 milioni a Tavolara.
    “In questi anni la Giunta ha avuto grande attenzione per i parchi e le aree marine protette – commenta l’assessora della Difesa dell’Ambiente, Donatella Spano, incontrando nel pomeriggio i Sindaci e i direttori di parchi e Amp – e anche con la finanziaria 2017 il Consiglio regionale ha accolto le nostre proposte di finanziamento, garantendo, oltre a quanto già previsto per il loro funzionamento, risorse pluriennali in aumento per il settore. Abbiamo messo nelle linee di intervento tutte le risorse: è un punto d’orgoglio, per me, essere riusciti a confermare questi finanziamenti, perché siamo tra le Regioni d’Italia che stanziano tanto per i parchi”.
    Gli interventi finanziati vanno dal Centro servizi di accoglienza turistica e appoggio scout nel Comune di Lode’ all’acquisto di mezzi elettrici a servizio delle aree del Parco di Tepilora nel Comune di Posada, dall’accessibilita’ e fruizione dei servizi lungo la costa della Penisola del Sinis, alle opere infrastrutturali della Grotta Verde alle spiagge ecosostenibili di Tavolara, al recupero delle strutture delle ex Saline di Molentargius.
    “Le cifre stanziate sono notevoli e spendibili, grazie al lavoro fatto dagli uffici dell’assessorato, che hanno preparato la determina di impegno dei fondi in tempi rapidissimi – spiega l’assessora Spano -. Ci aspettiamo che gli interventi partano quanto prima, perché la valorizzazione di questi attrattori naturali deve tradursi nella possibilità di fruizione degli stessi da parte dei cittadini e dei turisti. Noi offriamo tutto il supporto affinché si raggiunga l’obiettivo comune di portare a compimento le opere programmate, dimostrando capacità di spesa anche delle risorse europee” ha concluso l’esponente della Giunta.

     

    Regione Molise: Verso la stagione della selezione.

    Martedì 18 aprile - “Procediamo spediti con tutti gli adempimenti necessari a concretizzare la caccia di selezione con il metodo dei selecacciatori agli ungulati”. Così sul proprio profilo Facebook il Consigliere delegato del Molise Cristiano Di Pietro. Lo stesso, si legge “dopo l’istituzione e l’approvazione del relativo Regolamento con delibera di Giunta regionale n. 124 del giorno 11/04/2017, ha chiesto agli AA.TT.CC. di attivare nel più breve tempo possibile i relativi corsi di formazione per abilitare i cacciatori molisani a questa specifica forma di attività venatoria”.

    Regione Valle d’Aosta: Nuove elezioni per il Comitato regionale per la gestione venatoria.

    Mercoledì 19 aprile - L’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta informa che il Comitato regionale per la gestione venatoria ha indetto, con provvedimento del Commissario straordinario n. 15/2017, le elezioni del Presidente e dei Rappresentanti dei cacciatori per il periodo che va dal secondo semestre 2017 e fino alla scadenza naturale del mandato.

    Le elezioni si svolgeranno il giorno domenica 28 maggio 2017 e potranno votare tutti i cacciatori residenti in regola con il tesseramento per la stagione 2017/2018.

    Si ritengono eleggibili alla carica di Presidente, di Rappresentante di Circoscrizione e di Rappresentante dei cacciatori di lagomorfi, galliformi nonché dei conduttori cani da traccia, coloro che risultano in regola con il tesseramento nell’anno delle elezioni. I candidati alla carica di Rappresentante di Circoscrizione devono risiedere, dal punto di vista venatorio, in una sezione comunale cacciatori appartenente alla Circoscrizione stessa.

    La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata per il giorno 28 aprile 2017, entro le ore 12:00, c/o gli uffici del Comitato, che effettueranno le operazioni di controllo per la validità.

     

    Regione Toscana: Attacchi lupi: Indagine conoscitiva, entro luglio il documento di indirizzo.

    Mercoledì 19 aprile - “Non sarà un documento politico, sarà un atto di indirizzo con cui assumere responsabilità amministrativo-istituzionali, di lettura del territorio, con potenziali indicazioni di comportamento”. Così il presidente della commissione consiliare che si occupa di sviluppo rurale, agricoltura, caccia, zootecnia, Gianni Anselmi (Pd), al termine dell’audizione di ieri, martedì 18 aprile, con presidenti di parchi nazionali e regionali e con i sindaci dei territori che hanno subito attacchi di lupi. L’incontro rientra nell’ambito dell’indagine conoscitiva che la commissione ha deciso di avviare lo scorso anno anche a seguito dei gravi danni subiti dalle aziende zootecniche toscane. “Faremo nostri tutti i contributi pervenuti – ha detto Anselmi citando l’audizione già svolta con le strutture amministrative della Regione e delle Province, con il tessuto associativo e il mondo accademico – per individuare i possibili strumenti, anche di carattere amministrativo, che attraverso la cooperazione interistituzionale si possono mettere in campo”. Un documento, probabilmente pronto entro luglio, in cui “raccogliere e sintetizzare un quadro esaustivo delle possibilità normative, degli strumenti di intervento della Regione, delle procedure che riguardano gli allevatori che accedono a richieste di indennizzo” ha spiegato ancora il presidente. La mattinata, giudicata “proficua” che ha “allargato il quadro delle conoscenze di ciascun commissario sulla materia”, ha registrato gli interventi del presidente del Parco nazionale delle Foreste Casentinesi Luca Santini, del presidente e del guardia parco del Parco regionale Alpi apuane Alberto Putamorsi e Fabio Viviani, dei sindaci di San Casciano dei Bagni (Si) Paolo Morelli, Vernio (Po) Giovanni Morganti, Lajatico (Pi) Alessio Barbafieri, Monteriggioni (Si) Raffaella Senesi, e degli assessori all’Ambiente dei comuni di Calenzano (Fi) e Terranuova Bracciolini (Ar) Damiano Felli e Deborah Romei. Al termine degli interventi il presidente ha rilevato come siano proprio i sindaci i “più disarmati”. “Tengo molto – ha proseguito Anselmi – che la commissione conservi, pur nelle sue articolazioni politiche e nel rispetto delle diverse sensibilità, un atteggiamento di governo sulla questione”. È infatti intenzione del presidente “evitare impeti di natura estremista” di coloro che si collocano su una posizione “iper animalista” ma anche di quelli che “vorrebbero usare strumenti peraltro non consentiti dalla normativa”. “Siamo consapevoli dei limiti delle nostre prerogative come istituzione” ha detto ricordando che la Regione “non ha titolarità legislativa sulla materia”. “Possiamo però concorrere a creare un contesto che non sia solo governo degli indennizzi, per quanto anch’essi limitati dalle normative, che conosciamo e rispetto ai quali la Regione ha operato anche in sede comunitaria”. “Cercheremo di consegnare un quadro nel quale muoverci, uno scenario con indirizzi compatibili al contesto giuridico legislativo in essere e senza assumerci la responsabilità di forzature che non ci competono” ha concluso. Sulla necessità di un approccio “pragmatico” ma anche di “larghe vedute” è intervenuta la vicepresidente della commissione Irene Galletti (M5s) che già in occasione della prima audizione aveva chiesto di “guardare la questione sotto vari profili”, senza mai trascurare il “punto fondamentale: servono dati numerici attendibili”. Per Galletti il “vero problema è la predazione”. “Occorre cercare una soluzione attraverso il confronto e lo scambio di informazioni, nel rispetto delle diverse esigenze e affrontando fino in fondo la questione degli ibridi” ha detto. Nel corso dell’audizione sono intervenuti anche i consiglieri Marco Niccolai (Pd) e Roberto Salvini (Lega Nord).

     

    Face.eu: E’ online il nuovo sito sul Manifesto della Biodiversità.

    Mercoledì 26 aprile – FACE ha realizzato un sito interamente dedicato al Manifesto per la Biodiversità, l’importante progetto FACE per documentare come la caccia apporti significativi e concreti benefici alla conservazione dell’ambiente e della fauna. Lo scopo dell’iniziativa è quello di promuovere ancora di più lo sviluppo del Manifesto Face perla Biodiversità e creare una fonte di informazioni essenziale sulla caccia e la conservazione della natura.

    Sul sito è possibile approfondire la propria conoscenza in merito al Manifesto, consultare tutti i progetti che concorrono alla sua realizzazione – ben 221 fino ad ora -, trovare un focus mensile su un progetto specifico, condividere le proprie iniziative sul tema e altro ancora.

    Il sito è indirizzato in particolare ai cacciatori, altri conservazionisti, agricoltori, studiosi, ricercatori, rappresentanti politici e delle Istituzioni, organizzazioni ambientali non governative.

    Visita il sito        

    Gazzetta Ufficiale

    MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

    DECRETO 31 marzo 2017 - Designazione di 5 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Siciliana.

    Pubblicato nella GU n. 93 del 21.4.2017.

     

    DECRETO 31 marzo 2017 - Designazione di 15 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Siciliana.

    Pubblicato nella GU n. 93 del 21.4.2017.

     

    DECRETO 31 marzo 2017 - Designazione di 33 zone speciali di conservazione (ZSC) della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Siciliana.

    Pubblicato nella GU n. 93 del 21.4.2017.

     

    MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO

    DECRETO 7 aprile 2017- Designazione di 56 Zone speciali di conservazione della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Sardegna, ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357.

    Pubblicato nella GU n. 98 del 28.4.2017.

     

    DECRETO 7 aprile 2017 - Designazione di 74 Zone speciali di conservazione della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Liguria, ai sensi dell'art. 3, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357.

    Pubblicato nella GU n. 98 del 28.4.2017.

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