18/04/2017
    CnCn News 2.0

     

    Commissione europea.

    La Commissione risponde sull’obbligo italiana di segnare il capo subito dopo l’abbattimento.

    Martedì 11 aprile -In seguito all’incontro avvenuto a Milano e a successive segnalazioni delle AAVV, gli Europarlamentari Renata Briano, Lara Comi, Salvatore Cicu, Paolo De Castro, Remo Sernagiotto e Damiano Zoffoli hanno presentato un’interrogazione parlamentare sull’obbligo di segnare il capo di selvaggina migratoria subito dopo l’abbattimento.

    Di seguito  il testo dell’interrogazione e la relativa risposta della Commissione europea.

    Interrogazione con richiesta di risposta scritta E-001081/2017 alla Commissione Renata Briano (S&D), Lara Comi (PPE), Salvatore Cicu (PPE), Paolo De Castro (S&D), Remo Sernagiotto (ECR) e Damiano Zoffoli (S&D)

    Oggetto:      Eventuale obbligo di segnare il capo subito dopo l’abbattimento

    Tenuto conto del principio di proporzionalità e sussidiarietà, anche in ambito venatorio, può la Commissione europea far sapere se è vero che ha richiesto l’obbligo di segnare il capo subito dopo l’abbattimento?

    È vero che questa eventuale richiesta riguarda anche la caccia da appostamento fisso?

    E-001081/2017
    Risposta di Karmenu Vella
    a nome della Commissione
    (31.3.2017)

    La Commissione non prevede di proporre prescrizioni legislative quali quelle descritte nell’interrogazione, che in genere si trovano nella legislazione nazionale e non nel diritto dell’UE. Ad esempio, l’Italia ha recentemente introdotto obblighi simili nella propria legislazione nazionale, più precisamente in un nuovo articolo 12-bis, della legge 11 febbraio 1992, n. 157[1]. Queste nuove disposizioni impongono ai cacciatori di registrare il numero di esemplari di tutte le specie di uccelli, stanziali e migratrici, subito dopo l’abbattimento. Le nuove norme hanno l’obiettivo di eliminare la precedente disparità di trattamento tra specie stanziali e migratrici, al fine di migliorare sia la controllabilità dei limiti di capacità del carniere, sia le condizioni per la raccolta di dati completi e affidabili relativi ai carnieri per scopi di pianificazione. La Commissione ritiene che dette disposizioni siano pienamente in linea con quanto disposto in materia di attività venatoria sostenibile e di saggia utilizzazione ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 4, della direttiva Uccelli[2]. Infine, la Commissione prevede di raccogliere informazioni sui carnieri per il periodo 2013-2018 ai sensi dell’articolo 12 della direttiva, a tal proposito le suddette prescrizioni in materia di registrazione saranno certamente un’importante fonte informativa.

    Regione Molise: La Giunta istituisce la caccia di selezione e approva il relativo regolamento.

    Ottime notizie per il mondo venatorio molisano. Dopo il parere favorevole espresso dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, la Giunta regionale, riunitasi ieri, ha istituito la caccia di selezione in Molise e approvato il relativo Regolamento per il prelievo selettivo degli ungulati ai sensi dell’articolo 11 quaterdecies comma 5 legge 248/2005.

    “Con il via libera della Giunta – commenta il consigliere delegato alla caccia, Cristiano Di Pietro – introduciamo per la prima volta in Regione un tipo di caccia individuale per il periodo che va dal 1 aprile all’11 ottobre 2017, con l’obiettivo di contenere questa specie problematica che sta creando notevoli danni alle coltivazioni oltre a rappresentare un vero pericolo anche sul profilo sanitario, nonché della sicurezza stradale come testimoniato dagli innumerevoli incidenti causati proprio dagli ungulati”.

    Con l’approvazione del Regolamento, gli Ambiti Territoriali di Caccia potranno avviare ora i relativi corsi di formazione necessari per abilitare i cacciatori al prelievo selettivo degli ungulati. Si riterranno, invece, già autorizzati al prelievo coloro che hanno precedentemente conseguito l’abilitazione attraverso corsi che rispettavano le linee guida dell’ISPRA.

    “Per i cacciatori già abilitati sul territorio molisano – aggiunge il consigliere Di Pietro – è stato richiesto anche il parere di competenza all’ISPRA per il riconoscimento della qualifica di cacciatori di selezione anche in ambito nazionale”.

    Agli AA.TT.CC spetta anche il compito di organizzare l’attività di prelievo, assegnando le zone di caccia e i capi da abbattere, suddivisi per sesso e classi di età a ogni cacciatore di selezione autorizzato.

    “Oggi – continua il consigliere delegato – raccogliamo i frutti dell’intenso lavoro svolto per migliorare e riformare un settore a lungo ignorato, ma che merita la giusta importanza. La speranza – conclude Di Pietro – è quella di contenere e riportare in equilibrio la popolazione degli ungulati cresciuta a dismisura negli ultimi anni, dando così una prima risposta all’emergenza che il nostro territorio si trova ad affrontare”.

    Regione Calabria: Tre milioni per tutelare aree protette e siti Natura 2000.

    È “online” in preinformazione sul portale “CalabriaEuropa” – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – l’avviso rivolto a contrastare il degrado e la perdita di biodiversità e a ripristinare le condizioni ottimali degli ecosistemi sia interni che marino-costieri regionali. La Regione, in coerenza con l’azione 6.5.A.1 del POR FESR FSE 2014-2020 “Azioni previste nei Prioritized Action Framework (PAF) e nei Piani di gestione della Rete Natura 2000”, favorisce con questo bando la realizzazione di misure di conservazione prioritarie di habitat e specie da attuare nelle aree protette e nei siti Natura 2000 del territorio calabrese. La disponibilità finanziaria destinata all’Avviso “Conservare, ripristinare e tutelare gli habitat e le specie della Rete Natura 2000” è di 3 milioni di euro, a valere sull’asse 6 del POR 14-20. “L’attenzione al tema delle aree protette, dei parchi e delle riserve naturali e la valorizzazione del patrimonio ambientale del nostro territorio – ha detto il Presidente della Regione Mario Oliverio – sono due dei fattori che qualificano l’azione di questa Giunta regionale. L’avviso pubblicato segue, infatti, l’approvazione in Consiglio della legge che istituisce la riserva naturale delle Valli Cupe ed il bando destinato ai Comuni per il miglioramento del servizio di raccolta differenziata”.

    I candidati che possono presentare proposte per la realizzazione di interventi rivolti a misure di conservazione prioritarie di habitat e specie da attuare nelle Aree Natura 2000, solamente se competenti ad operare nelle suddette aree, sono:

    soggetti gestori (e loro raggruppamenti) dei siti Natura 2000; Riserva della Biosfera dell’UNESCO della Sila; Consorzi di bonifica, limitatamente agli interventi specificati nell’avviso; Associazioni ambientalistiche, senza fine di lucro, con comprovata esperienza nel settore della tutela ambientale antecedente alla data della pubblicazione del presente avviso pubblico. L’Atto costitutivo deve riportare esplicito riferimento, come ragione sociale, all’attività di tutela e/o valorizzazione delle risorse ambientali; Enti pubblici già gestori di centri di recupero di animali selvatici in difficoltà per finalità di immissione in ambienti naturali o seminaturali idonei alle diverse specie. Gli interventi ammessi a finanziamento riguardano l’Ambiente terrestre e l’Ambiente marino-costiero. Le spese funzionali alla realizzazione delle proposte progettuali devono essere strettamente commisurate allo svolgimento delle attività previste e sono ammissibili al finanziamento soltanto le spese sostenute a partire dal giorno successivo alla presentazione della domanda. Le spese ammissibili dal presente avviso sono: spese per investimenti; costi per personale interno o personale contrattualizzato per la realizzazione del progetto. Sono ammissibili, inoltre, le spese inerenti i costi di realizzazione dell’intervento proposto attraverso l’acquisizione di servizi da parte di terzi, a condizione che l’incarico sia effettuato nel rispetto della normativa nel settore dei contratti pubblici. Il contributo concedibile per ciascun intervento è qualificabile come sovvenzione a fondo perduto ed è compreso tra un minimo di 10mila euro e un massimo di sessantamila euro. Come meglio specificato nell’avviso, per la realizzazione di interventi in differenti siti o per interventi particolarmente complessi (es. messa in sicurezza linee elettriche), il contributo concedibile può essere elevato a duecentomila euro. Il contributo complessivo concedibile a ciascun soggetto conforme, proponente una proposta progettuale composta da più interventi, non potrà eccedere l’importo massimo di 200mila euro ed è pari al 100% delle spese ammissibili. Le proposte progettuali dei candidati potranno essere presentate a decorrere dal giorno successivo alla data di pubblicazione dell’avviso sul BURC e fino al termine del 45° giorno successivo a tale data. La valutazione sarà effettuata da una Commissione nominata dal Dipartimento Ambiente e Territorio. La documentazione necessaria, redatta in lingua italiana, dovrà essere inviata entro il termine anzidetto, a mezzo di raccomandata A/R del servizio postale, o mediante agenzia di recapito autorizzata, o consegnato a mano.

    All’esterno del plico si dovranno apporre i dati identificativi del mittente e la dicitura: AVVISO PUBBLICO “POR Calabria FESR FSE 2014/2020 Attuazione Piano di Azione 6.5.A.1 sub-azione 2”.

    Tutta la documentazione dovrà essere trasmessa anche in formato digitale (cd-rom). La domanda dovrà pervenire all’Ufficio Protocollo del Dipartimento Ambiente e Territorio della Regione Calabria, sito nella Cittadella Regionale, loc. Germaneto di Catanzaro, o trasmessa mezzo pec. Le proposte progettuali saranno sottoposte ad una valutazione tecnica di merito da espletarsi a cura della Commissione di valutazione precedentemente indicata. Ai fini del raggiungimento degli obiettivi del presente avviso, la valutazione delle proposte progettuali terrà conto dei seguenti criteri di valutazione: contributo del progetto/operazione al conseguimento degli obiettivi della priorità/azione; efficienza attuativa; qualità intrinseca della proposta. Tutte le modalità operative e la documentazione necessaria sono disponibili sul sito http://www.regione.calabria.it/ambiente e sul portale “CalabriaEuropa” nella pagina dedicata al bando.

    Face.eu: La nuova strategia di Face all’incontro 2017 dei membri a Bruxelles: rendere Face più potente ed efficace.

    Bruxelles, lunedì 10 aprile - Durante la Convention di primavera, tenutasi a Bruxelles, sono stati esaminati i vari punti della Risoluzione adottata dall’Intergruppo “Biodiversità, Caccia, Attività rurali” del Parlamento Europeo, presente pure il rappresentante della Commissione UE – Ambiente, e si è proposta l’attuazione di un elenco delle cacce tradizionali regionali negli Stati membri europei onde “validarle”, una volta per tutte, senza essere costretti a riconsiderarle annualmente, salvo obiettive difficoltà che sorgessero sullo stato di conservazione delle singole specie. Nello stesso senso si era espressa in un Memorandum l’AECT in data 11 marzo 2017, durante l’annuale riunione di Marsiglia, sollecitando la Commissione Ue ad applicare le Direttive NATURA (Uccelli e Habitat) in modo flessibile, valutando anche esigenze economiche, ricreative e culturali, nonché ecologiche e scientifiche, non potendo unificare in uno stesso provvedimento quanto può essere opportuno nella regione di Bordeaux in Francia o quello che può essere utile per alcune isole dell’arcipelago finlandese. In questo spirito il recente “Libro Bianco” sull’applicazione della Direttiva Uccelli (n. 2009/147/CE) ha richiamato la sentenza della Corte di Giustizia Europea nella causa C-182/02, e ribadita anche nella causa C-60/05, in cui conferma, così pronunciandosi, la piena validità operativa dell’art 21 della L. 115/2015 laddove, a chiare lettere e senza diversa interpretazione, si fa riferimento “ad un impiego misurato autorizzato dall’art. 9, n. 1, lett. c), della direttiva stessa, così come la cattura e la cessione di uccelli selvatici anche fuori dai periodi di apertura della caccia allo scopo della loro detenzione per essere utilizzati come richiami vivi o per fini amatoriali nelle fiere e mercati” (Guida Interpretativa ed. 2004 p. 3.5.22 – ed. 2008 p. 3.5.23). È in questo spirito che il procedimento EU Pilot n. 2014/2006 è stato archiviato in data 16 giugno 2016 dalla Commissione Ue dichiarando la piena legittimità applicativa locale della nuova normativa, bisognevole solo che si faccia buon governo delle disposizioni vigenti, anche a livello regionale, e si ritorni ad operare con saggezza e attenzione sulle richieste del mondo venatorio, ormai alla vigilia di importanti scelte per il nostro Paese.

    Il comunicato stampa

    Face.eu: Face sul New York Times.

    Il New York Times ha pubblicato un ottimo articolo sulle donne cacciatori in Europa, con una particolare attenzione per la Norvegia, dove la  NorgesJeger- ogFiskerforbund ( NJFF ) è molto attiva nell’incoraggiare sempre più donne a partecipare alla caccia.

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    Pubblicato uno studio sul sito web di Elsevier, uno dei principali editori mondiali in ambito medico e scientifico
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